CREDITO SCOLASTICO ( triennio )

Il concetto di credito scolastico è stato  introdotto per rendere gli esami di stato più obiettivi e più efficaci nel valutare l’andamento complessivo della carriera scolastica di ogni alunno; serve ad evitare episodi di valutazioni finali contraddittorie con l’andamento della carriera scolastica e con l’impegno dimostrato. Si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce per un quarto (max 15 punti) a determinare il punteggio finale dell’esame di Stato.

Ciascuno può conseguire, infatti, un credito scolastico, risultante dalla somma dei punti che anno per anno saranno assegnati dal consiglio di classe durante gli scrutini finali in base all’impegno e alla media dei voti finali conseguiti.

I parametri per l’attribuzione dei crediti sono contenuti nelle tabelle  del DPR 23 luglio 1998 n. 323  modificate dal decreto ministeriale n. 42 del 22 maggio 2007.

  • Ai candidati agli esami di Stato a conclusione, rispettivamente, dell'anno scolastico 2006/2007 e 2007/2008, relativamente all'attribuzione del punteggio per il credito scolastico, continuano ad applicarsi, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge.

  • I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nella tabella si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2006/2007 nei confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno. Nell'anno scolastico 2007/2008 l'applicazione si estenderà agli alunni delle penultime classi e nell'anno scolastico 2008/2009 riguarderà anche quelli delle ultime classi.

  •  A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, ai fini dell'ammissione all'esame di Stato sono valutati positivamente nello scrutinio finale gli alunni che conseguono la media del "sei". TT

TABELLA  A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)

CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni

Media  voti

Credito scolastico (Punti)

 

a.s. 2007/2008

a.s. 2008/2009

 

I anno

II anno

III      anno

III      anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

6-7

8 < M ≤ 10

6-8

6-8

7-8

7-9

 

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.

Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato(D.M. n.42 del 22.5.2007).

I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento.

Analoga posizione compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività didattiche alternative all’insegnamento della religione cattolica, limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime.

CREDITO FORMATIVO (triennio)

Con il nuovo esame di stato si sono volute valorizzare le esperienze formative che ogni alunno può aver maturato al di fuori della scuola. Corsi di lingua, esperienze lavorative, soggiorni in scuole o in campus all’estero ed altre attività sono esperienze  che arricchiscono il bagaglio di competenze di ogni alunno.

Le esperienze formative, qualora siano coerenti con il corso di studi e opportunamente documentate, vengono riconosciute nella certificazione finale dell’esame di Stato.

Tali esperienze potranno contribuire, dunque, ad elevare il punteggio del credito scolastico, all’interno della banda di oscillazione di appartenenza.

In sintesi, per le classi del triennio, il Consiglio di classe, tenuto conto che la partecipazione ai corsi extracurricolari e ad attività ed iniziative proposte dal Collegio dei Docenti e presenti nel POF è un valore, in sede di scrutinio finale, attribuisce il credito scolastico, che è il risultato della somma tra la media dei voti riportati nell’ultimo quadrimestre più il credito formativo: 

 

 media dei voti riportati  +  credito formativo        =  credito scolastico

 

Ai fini di una puntuale applicazione, l’organo collegiale preposto attribuisce il credito formativo secondo i seguenti criteri :

q       punti 0,30 per la frequenza e la partecipazione attiva (se le assenze non superano il 15% del totale dei giorni di lezione);

q       per la partecipazione ad attività extracurriculari organizzate dalla Scuola (max due corsi) punti:

·          0,10 per ogni corso di durata fino a 15 ore;

·          0,15 per ogni corso di durata maggiore;

q       punti 0,15 per la partecipazione ad attività extrascolastiche coerenti con le finalità proprie dell’Istituto e organizzate da Enti ed Associazioni accreditati (max due corsi); 

q       punti 0,20 per la partecipazione ai corsi PON, POR, Olimpiadi, DELF, Cambridge, Stage ed ECDL (max due corsi).

L’allievo potrà conseguire il massimo della banda di oscillazione del credito scolastico di appartenenza, in uno dei seguenti casi:

q       media dei voti con parte decimale non inferiore a 0,50;

q       somma tra la parte decimale della media dei voti con il credito formativo, come sopra calcolato, non inferiore a 0,50.

Per valorizzare al meglio le eccellenze, il punteggio massimo previsto nella banda di oscillazione relativa alla media dei voti tra 8 e 10, viene assegnato in uno dei seguenti casi:

  q       media dei voti non inferiore a 9;

q       media di almeno 8,5 e credito formativo non inferiore a 0,50.

Nell’attribuire il voto di condotta, il consiglio di classe, su proposta del docente che ha il maggior numero di ore di insegnamento nella classe, tiene conto dei seguenti criteri:

·         essere corretto e rispettoso delle regole della vita scolastica ;

·         partecipare alle varie attività deliberate dagli organi collegiali competenti;

·         frequentare regolarmente le lezioni;

·         assolvere con responsabilità agli impegni di studio.

Viene potenziata la prassi concreta della comunicazione e l’informazione con studenti e famiglie attraverso la designazione di un Docente “ tutor “ per singola classe. In caso di avvio di procedimenti per interventi disciplinari, provvederà il Dirigente scolastico.