La valutazione è un processo complesso che si svolge periodicamente, per formulare un giudizio collegiale sui risultati conseguiti dall’alunno sia sul piano dell’apprendimento sia in relazione ad altri elementi non cognitivi ( partecipazione, frequenza scolastica, metodo di studio, etc. ) che il consiglio di classe ed il collegio dei Docenti hanno deliberato di sottoporre ad osservazione.

La valutazione, pertanto, non va intesa come semplice misurazione del profitto, con la quale si attribuisce una “misura” (voto) al lavoro realizzato dall’alunno nelle singole prove orali, scritte e/o grafiche., ma si articola in momenti significativi di percorso didattico, che porteranno al giudizio collegiale, di cui in sintesi si riporta l'"iter":

  • accertamento, da parte del docente, delle abilità, possedute dagli studenti, che si reputano indispensabili per affrontare un nuovo argomento ( valutazione diagnostica );

  • accertamento, durante lo svolgimento del lavoro didattico, dei modi in cui procede l’apprendimento e ciò sia per permettere allo studente di autovalutarsi senza drammatizzare l’errore, sia per consentire all’insegnante di adeguare la propria azione didattica alle necessità degli alunni, anche in eventuali corsi di recupero, di approfondimento, di sostegno ( valutazione formativa );

  • accertamento delle conoscenze possedute dagli studenti e della loro capacità di utilizzarla in modo appropriato al termine di una parte significativa del lavoro svolto ( valutazione sommativa ). Tale valutazione, che avviene al termine del procedimento indicato in precedenza, prodotto di punteggi riferiti a criteri finali, è, alla fine, tradotto in voti decimali.

Per ciascuno degli obiettivi cognitivi comuni alle varie discipline (conoscenza, comprensione, applicazione, sintesi, valutazione) sono individuati i seguenti livelli tassonomici con la specificazione delle prestazioni corrispondenti e relative “misure” (voti):

.

.

 

Conoscenze Competenze Capacità Diligenza

Voto

/10

Voto

/15

Voto

/35

Nessuna Nessuna Nessuna Partecipazione di disturbo, impegno nullo. Metodo non organizzato. 1 - 2 1 - 3  

1 - 8

 

 Frammentarie e gravemente lacunose. Solo se guidato riesce ad applicare le conoscenze minime; commette gravi errori anche nell’eseguire semplici esercizi. Comunica in modo stentato ed improprio;ha difficoltà a cogliere concetti e relazioni essenziali.

Partecipazione: molto passiva Impegno: alquanto discontinuo.   Metodo: ripetitivo.

3 - 4 4 - 6 9 - 14
Incerte ed incomplete

 

Parziali e non del tutto ordinate

 

Comunica in modo non sempre lineare;applica le conoscenze minime con qualche difficoltà.

Partecipazione discontinua e da sollecitare continuamente.

5 7-8 15 - 21
  Conosce i contenuti minimi e il lessico di base.

 Applica le conoscenze minime, senza commettere gravi errori ma talvolta con imprecisione.

Comunica in modo semplice, ma non sempre adeguato;coglie gli aspetti fondamentali, le analisi sono accettabili. Partecipazione attenta e accettabile 6 10 22
Conosce gli elementi fondamentali. Esegue correttamente compiti semplici, affronta compiti più complessi  con alcune lievi incertezze.

Comunica in modo adeguato, è diligente ed affidabile esecutore. Coglie gli aspetti fondamentali  della disciplina

Partecipazione recettiva, impegno soddisfacente, metodo organizzato. 7 11-12 24-25
Sostanziali e complete.

Affronta compiti complessi in modo corretto.

Comunica in modo chiaro ed appropriato;analizza correttamente, compie collegamenti rielaborando in maniera autonoma. Partecipazione attiva, impegno notevole, metodo organizzato. 8 13 28
Complete e con approfondimenti autonomi Affronta compiti complessi con punte di intuizione e apporti critici. Esprime valutazioni personali analitiche con particolare scelta di algoritmi risolutivi. Partecipazione alquanto attiva, impegno notevole, metodo sicuro ed organizzato. 9 14 31-32
Complete e con autonome rielaborazioni personali e creative. Affronta qualunque tematica con assoluta  autonomia. Comunica in modo estremamente sicuro e coerente; sa trovare soluzioni originali in ambiti pluridisciplinari; analizza in modo critico e con rigore metodologico. Partecipazione molto attiva e costruttiva; impegno notevole; metodo elaborativo.

 

10

 

15 35

 

Alla fine dell’anno scolastico la situazione finale di ciascun alunno va considerata come risultato di un processo continuo e coerente di apprendimento e, quindi, il Consiglio di Classe deve pervenire alla sua definizione attraverso l’acquisizione dei giudizi analitici espressi dai singoli docenti. I voti definitivamente assegnati nelle singole materie non possono rappresentare atti univoci e discrezionali dei singoli docenti, bensì il risultato di una valutazione collegiale del Consiglio di Classe, che tiene conto di tutti gli elementi di giudizio emersi nel corso dell’anno scolastico, ivi compresi quelli derivanti dagli interventi didattici integrativi o da progetti, concorsi, gare, olimpiadi cui l’alunno ha eventualmente partecipato con risultati apprezzabili e certificati.

Il giudizio finale di promozione o di non promozione deve costituire una sintesi delle singole valutazioni analitiche, riesaminate e fatte proprie dal Consiglio di Classe con la coerenza necessaria ad evitare che tra esse ed il giudizio finale vi siano difformità e contraddizioni.

 

UUScrutinio finale

 

1.       Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.

2.       l’alunno viene dichiarato “promosso” quando abbia riportato la sufficienza in tutte le materie.

3.       Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe procede ad un valutazione della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.

4.       In tale caso il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di recupero.

5.       L’alunno verrà dichiarato “non promosso” :

§   quando le insufficienze riportate siano rappresentative di lacune di preparazione la cui gravità, a giudizio del Consiglio di Classe, sia tale da non rendere ipotizzabile alcun recupero, né autonomo, né  assistito e, quindi, da non consentire la proficua frequenza della classe successiva;

§         quando persistono i debiti formativi contratti negli anni precedenti e sia caratterizzato dalla permanenza in una o più discipline di un risultato d’insufficienza sia grave che non grave

§         Quando abbia riportato insufficienze gravi in due discipline che comportano verifiche scritte ed orali e in una che comporti verifiche orali.

UUInterventi successivi allo scrutinio finale

 

1.       In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’istituto viene riportata solo la indicazione della “sospensione del giudizio”.

2.       La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola porterà a termine entro la fine dell’anno scolastico.

3.       Ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al punto precedente.

 

UUVerifiche finali e integrazione dello scrutinio finale

 

1.       Le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni si concluderanno, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

2.       Il consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva. In tale caso, risolvendo la sospensione di giudizio, vengono pubblicati all’albo dell’istituto i voti riportati in tutte le discipline con la indicazione “ammesso”. In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una  valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’istituto con la sola indicazione “non ammesso”.

3.       Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva in sede di integrazione  dello  scrutinio  finale  al  termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura prevista dalla Tabella A allegata al DM 42 del 22 maggio 2007.

UUStudenti dell’ultimo anno

 

1.       Per i candidati agli esami di Stato, a conclusione dell’anno scolastico 2007/2008, continuano ad applicarsi – relativamente ai debiti formativi e all’attribuzione del punteggio per il credito scolastico, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della Legge 11 gennaio 2007, n. 1 – le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima Legge n. 1/2007.

  1. A decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone iniziative di sostegno e forme di verifica i cui risultati saranno comunicati alle famiglie